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L’Aquila (IT), 20–22 luglio 2026
Smarano (Predaia-IT), 23 luglio – 1 agosto 2026

Il programma triennale dell’Accademia (2025–2027), “Tricks of the Trade”, si concentra sullo stretto rapporto tra un’interpretazione storicamente informata del repertorio, basata su (1) la conoscenza delle fonti e del loro contesto, e (2) la comprensione del linguaggio musicale dell’epoca, che a sua volta si ispira a (3) strumenti originali o a nuovi strumenti (copie di ricerca), i quali, per comportamento fisico e suono, offrono all’interprete la possibilità di esplorare e rispondere alla musica in modi nuovi. Prefazioni, testi originali ed emblemi di manoscritti o fonti a stampa spesso non sono inclusi nelle edizioni moderne. Essi presentano informazioni importanti che riflettono il processo compositivo e il concetto e significato della musica. Ricerche recenti suggeriscono, ad esempio, che i compositori delle prime raccolte per tastiera fossero impegnati in un dialogo e in un discorso continuo, che includeva codici nascosti, idee retoriche e talvolta elementi narrativi, comprensibili solo agli “illuminati”.

Questo approccio ludico al serio mestiere della creazione artistica richiama, in parte, i videogiochi contemporanei, che premiano i partecipanti più abili con l’accesso a nuovi “livelli”. L’Accademia invita così i suoi partecipanti a entrare nel gioco dei maestri barocchi. Attraverso l’analisi di come una partitura veniva concepita, di come la musica veniva insegnata e appresa, e di come essa prende forma sonora e corporea su strumenti storicamente pertinenti, offriamo l’opportunità di accedere al cerchio senza tempo dei musicisti che conoscevano i Tricks of the Trade del passato. In questo modo si acquisisce la capacità di restituire la musica all’ascoltatore di oggi in una forma viva, convincente e profondamente coinvolgente.

 

l programma si basa su tre pilastri:

1. Artifacts – Collezioni musicali e strumenti:
lettura, studio ed esecuzione a partire da raccolte musicali storiche; esplorazione diretta di strumenti originali e ricostruiti.

2. Partimento – Improvvisazione e basso continuo:
analisi ed esplorazione del linguaggio musicale di stili e periodi diversi, con particolare attenzione ai principi generativi, attraverso laboratori quotidiani.

3. Embodiment – Gesto ed espressione:
studio del rapporto e dell’interazione fisica tra interpreti e strumenti, sia nel repertorio sia nella pratica improvvisativa.

 

Il programma dell’Accademia 2026 si concentra su tre raccolte per organo e tastiera nelle quali contrappunto e affetti sono combinati in modo significativo:

  1. Girolamo Frescobaldi: Toccate e partite d’intavolatura, libro primo (1615).

  2. Johann Kuhnau: Frische Clavier-Früchte, 7 Sonate (1696).

  3. Johann Sebastian Bach: Das Wohltemperierte Clavier, Libro primo (1722).

Una visita agli organi storici de L’Aquila aiuterà a collocare la musica, in particolare quella di Frescobaldi, in un contesto sonoro simile a quello originale.

 


CORSI:

FONTI MUSICALI E PRASSI ESECUTIVA
Harald Vogel (North German Organ Academy / Accademia delle Arti di Brema)
Armando Carideo (Istituto dell’Organo Storico Italiano)
Alessandro Albenga (organista in S. Maria dell’Anima, Roma)

IMPROVVISAZIONE, BASSO CONTINUO E PARTIMENTO
William Porter (Eastman School of Music)
Salvatore Carchiolo (Conservatorio “Refice” – Frosinone)
Kola Owolabi (University of Notre Dame)

MUSICA CONTEMPORANEA PER ORGANI STORICI E TEMPERAMENTO MEANTONE A ¼ DI COMMA
Bernard Foccroulle (organista e compositore)

CLAVICORDO E FORTEPIANO
Joel Speerstra (Università di Göteborg)
Ulrika Davidsson (Università di Göteborg)

CLAVICEMBALO
Enrico Baiano (Conservatorio di Santa Cecilia, Roma)

MUSICA ORGANISTICA DI JOHANN SEBASTIAN BACH E GIROLAMO FRESCOBALDI
William Porter (Eastman School of Music)
Hans Davidsson (Göteborg International Organ Academy)

 

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